I comportamenti risultano costantemente disfunzionali e rigidi, causando incapacità di adattamento funzionale nella vita quotidiana, con ripercussioni intrapsichiche, relazionali e sociali. La maggior parte delle persone con un disturbo di personalità sono insoddisfatte della propria esistenza, hanno problematiche sul lavoro e nelle situazioni sociali e frequentemente presentano anche problematiche di natura depressiva, ansiosa, da abuso di sostanze o disturbi del comportamento alimentare.
Si suddividono in:
- Cluster A (BIZZARRI_ECCENTRICI: disturbo paranoide/disturbo schizoide/disturbo schizotipico)
“Il paranoico non conosce tragitti da un luogo all’altro. Tutto l’esteriore diventa parte del suo labirinto interiore. Non può fuggire a sé stesso. Si perde senza dimenticarsi.” (Elias Canetti)
- Cluster B (DRAMMATICI-EMOTIVI: disturbo narcisistico/disturbo istrionico/disturbo borderline/disturbo antisociale)
“Il paziente borderline rappresenta l’equivalente psicologico di un soggetto affetto da un’ustione di terzo grado: è come se i borderline mancassero, per così dire, di una “pelle emotiva” protettiva, per cui il movimento o il contatto più lieve possono essere causa di un’intensa sofferenza” (Marsha Linehan)
- Cluster C (ANSIOSI-TIMOROSI: disturbo evitante/disturbo dipendente/disturbo ossessivo compulsivo)
“Uno dei peggiori nemici dell’essere umano: l’ossessione. Appena entrata ti dice: “da questo momento il tuo destino mi appartiene. Agirò affinché tu vada in cerca di cose che non esistono. Adesso anche la tua gioia di vivere mi appartiene. Scaccerò l’entusiasmo dalla tua mente e occuperò il suo posto, così che il tuo cuore non conosca mai né serenità né trasporto” (Paulo Coelho)
